Bővebb ismertető
Saluto al Lettore
Caro Lettore,
Ambra si arricchisce di un nuovo numero e con esso di nuovi collaboratori e, speriamo, lettori: consensi e appunti critici non sono mancati, anche all'intemo del Comitato di Redazione, da essi sono scaturite alcune modifiche alla veste soprattutto formale, rispetto al primo numero. Ci conforta, perô, l'interessamento di studiosi e studenti che si aspettano dalla nostra pubblicazione novita, contenuti ed un segnale di continuité, e per questo contribuiscono in prima persona all'annuario del nostro Dipartimento. Rispetto alla ripartizione per argomenti del nostro primo numero, variamo quest'anno due nuove rubriche: una intitolata Materiali, che avra il compito di presentare studi che abbiano un particolare interesse didattico, owero sintesi che possano avere anche un valore divulgativo (si veda, ad esempio, lo scritto di Salvatore Noto sulla mafia); l'altra, denominata Letture, e una rubrica che ospita recensioni di libri, editi sia in Ungheria che in Italia, che trattino temi afferenti all'italianistica o alla comparatistica. In questa maniera intendiamo ricalcare la veste classica delle riviste scientifiche, allo stesso tempo riservandoci di meglio distribuiré il materiale di ogni numero: moltre, ci sembra doveroso che questo annuario testimonii anche di un interesse verso l'estemo, che dalle nostre letture scaturiscano possibilita di discussione e di dialogo.
Questo numero chiude un anno di intensa attivita didattica e di ricerca, che pone indubbiamente le basi per un evento futuro particolarmente importante: i giomi 8 e 9 ottobre del 1'anno 2002 si svolgera, presso il nostro Dipartimento, il III Convegno Scientifico di Civilta e Cultura Italiana, per cui ci attendiamo numeróse adesioni e, naturalmente, altrettante "soddisfazioni", quali quelle che non sono mancate nelle passate edizioni. Un convegno organizzato a scadenza biennale ci consente infatti di poter operare un continuo confronto con noi stessi, prima che con i colleghi che di volta in volta intervengono, di aggiomarci sulle ricerche in corso nell'italianistica, di scoprire nuovi temi, nuovi interessi, di poter incontrare nuovi amici. Di uno di questi nuovi amici, il poeta e studioso Sebastiano Saglimbeni, sono i testi che seguono subito questo "saluto": un breve ma intenso testo poético ed una riflessione altrettanto poética sul male che il nostro caro amico ha colpito, e da cui Sebastiano sta riprendendosi con determinazione ed infinita forza d'animo. A lui i nostri migliori auguri di una totale guarigione.
Szombathely, 24 dicembre 2001