Bővebb ismertető
Edmondo De Amicis« Cuore
Introduzione
Se cerco di riportare indietro la memoria, e piu indietro possibile, mi sembra quasi dl vedermi. Tutto preso a leggere ad alta voce un raccontino menslle che non flnlva plu: la storia triste dl un ragazzino coraggloso, o - come direbbe De Amlcls - "un erolco fanclullo", In cerca di sua madre, dagll Appenninl alie Ande. Pol tutte le pagine di magglo e dl glugno, una dopo laltra, in fretta: Incombeva la consegna del commento. Che tono avesse quello di allora, non saprel dire. Forse trasparlva un certo Incanto bambino: per imprese che sembravano lon-tane miglla e miglla dal glardini della mía scuola e per certe accorate parole dl cui mi pareva impossibile percepire anche il piu fleblle eco nel discorsi d?lle mié maestre o dei mlei genlto-ri o meno che mal in quelli del personaggl parlanti dal televisóte.
"Italia, patria mia, nobile e cara terra ( ); bella Italia, grande e gloriosa da molti secoli, unita e libera da pochi anni": ma da dove viene questa voce?, mi chiedevo, e poi I baci alla ban-diera benedetta e il santo nome gridato al cielo, ma dl che época stlamo parlando? Quel libro mi aveva incuriosito, stupito, rallegrato, commosso, divertito, annolato, mi aveva fatto ridere ma anche sbuffare e imparare e capire. Ma, chiudendolo, quasi mi veniva da starnutire per la polvere, per II puzzo dl antico che riempiva quelle pagine.
Ora che Cuore di Edmondo De Amicis si e riaffacciato nelle nostre case per mérito di una fortunara riduzione televisiva, non possiamo non chiederci se abbla o no qualcosa da dire ancora II diario dl un bambino di terza elementare nell'anno scolastico 1881/82. Pochi llbri come questo sono stati oggetto di discussioni tanto appassionate e di stroncature tanto sonore."Edmondo da i languorl" scriveva II Carduccl dell'autore di Cuore, che plácidamente rispon-deva:"i criad avranno ragione ma la gente che mi legge vuol bene a me, a me Edmondo, e mi cerca come un amico". E come dargii torto? Giá una edizione del 1890 riportava, incredi-bilmente, sulla copertina: 306a edizione. In poco piu di cinquant'annl, dl Cuore sono stati ven-duti due milioni di copie, ed e arrivato In Giappone, in India. Un po' come Pinocchio, il libro dl De Amicis ha fatto II giro del mondo.
Ma era nell'ltalia postunitaria che Cuore aveva la sua cornice, la sua ragione. Per "fare gli italiani", non era forse necessarlo un vaccino contro "la brutallta, il cinismo, e sempllce-mente l'apatia"? De Amicis aveva pronta la ricetta: "Ho In testa un libro nuovo, originale, potente, mio - di cul il solo progetto mi ha fatto piangere dl contentezza e di entusiasmo Ml son detto: per fare un libro nuovo e forte bisogna che lo faccia con la facolta nella quale mí sentó superiore agli altri - col cuore". E ancora: "un'opera per tutd, d'una sincerita Irresistibile, plena di consolazioni, d'insegnamend e di emozioni, che faccia piangere, che rassereni e dia forza".
Nasce cosi il diario dell'alunno Enrico Bottini, dl facoltosa famiglia borghese: il diario dl un anno scolastico tipo, con le emozioni, I saporl, le sconfitte e le vittorie dietro ai banchi, e poi i void dei compagni dl classe, ognuno con la sua indole, rappresentazione talvolta un poco superficiale di un determinate ceto e addirittura di un preciso vizio da evitare o di una virtu di cul tenere conto. Il primo della classe bello e intelligentissimo. Il ragazzo generoso, l'a-ristocratico superbo, il delinquente. Cosi incontrl Garrone, maturo e sensibile, e Incontri