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ATTO PRIMO
SCENA PEIMA
Sala magninca nel palasszo Ducal»
con porte nel fondo che mettono ad altre sale, pure splendidaniente illuminate; folla di Cavalieri e Dame in gran costume nel fondo dalle sale; Paggi che vanno e vengono. La festa é nel 8uo pieno. Música Interna da lontano e scrosci di risa di tratto in tratto.
II Duea e Boraa ehe aengono da una porta del fondo.
Duca Delia mia bella incognita borghese
Toccare il fin dell'avventura io voglio. Bor. Di quella giovin che vedete al tempio? Doca Da tre lune ogni fesía. Bor. La sua dimora? Düca In un remoto calle;
Misterioso un uom v'entra ogni noíte. Bor. E sa colei chi sia
L'amante suo'? Düca Lo ignora.
(un gruppo di Dame e Cavalieri attraversano la sala) Bor. Quante beltá! Mirate. Düca Le vince tutte di Cepran la sposa. Bor. Non v'oda il Conté, o Duca (piano)
Duca A me che importa?
Bor. Dirlo ad altra ei potria Duca Nó aventura per me certo saria
Questa o quella per me pari sono A quant'altre d'intorno mi vedo, Del mió core l'impero non cedo, Meglio ad una che ad altra beltá. La costoro avvenenza é qual dono Di che il fato ne infiora la vita; S'oggi questa mi torna gradiía, Forse un'altra doman lo sará.