Bővebb ismertető
Prefazione 1972 ai giovani
Quanäo questo libro é statö scritto, nel 1946, mol-te cose sui Lager non si sapevano ancora. Non si sa-peva che solo ad Auschwitz erano stati sterminati con meticolosita scientifica milioni di uomini, donne e bambini, e che erano stati «utilizzati» non solo i loro averi e i loro ahiti, ma le loro ossa, i loro denti, per-fino i loro capelli (se ne trovarono sette tonnellate alia liherazione del campo); né si sapeva che le vit-time dell'intero sistema concentrazionario ammonta-vano a nove o died milioni; soprattutto, si ignorava che la Germania nazista, e accanto ad essa tutti i pae-si occupati (Italia compresa), erano un único mo-struoso tessuto di campi di schiavi. Una carta geográfica deWEuropa di allora da le vertigini: solo in Germania, i Lager propriamente detti (e cioé le anti-camere della morte, quali sono descritte in questo libro) erano centinaia, e a questi vanno aggiunti mi-gliaia di campi appartenenti ad altre categoric: si pen-si che i soli internati militari italiani erano circa sei-centomila. Secondo una valutazione di Shirer (nella Storia del Terzo Reich i lavoratori coatti in Germania nel 1944 erano almeno nove milioni.
Risulta dalle stesse pagine di questo libro quale intimo rapporto legasse l'industria pesante tedesca con Vamministrazione dei Lager: non era certo un caso che per gli enormi stahilimenti della Buna fosse stata scelta come sede proprio la zona di Auschwitz. Si trat-
'!'•'/'Ki,
'¦'^Hí'iltl
r '1 ^^ ¦ ;
! ¦ í ;
I ¦¦ !
¦ I '
I ' -
. I '
; ¦¦¦¦ ¦¦ ' jl ' ' i -| >!' i' I '^ r'l'.'. '
rmM rnrnM
im
i iri.'
!M